Giulio Cantore

 

corso di Chitarra Flamenca


Comincia ad appassionarsi alla chitarra all’età di 8 anni grazie ad un fortuito ma fruttifero incontro con la musica di B.B.King. Adolescente autodidatta, impara a suonare la chitarra classica ed elettrica quasi esclusivamente ad orecchio appassionandosi al blues, al rock e al funky.
Il suo interesse musicale si sposta in seguito sulla musica popolare, in particolare del sud Italia, esplorando le proprie radici pugliesi, mentre comincia a scrivere canzoni come cantautore.

Con il gruppo musicale Ossànema, incide un disco di brani inediti di cui firma musica e parole, dal titolo “L’anca uscita dal somaro”(2006).
Il gruppo avrà vita breve, ma il forte legame umano e artistico con il percussionista del gruppo Stefano Fabbri permane negli anni. Seguono numerosi progetti di musica tradizionale e d’autore, tra cui la collaborazione permanente con i Bevano est.
Con lo storico gruppo romagnolo partecipa a numerosi concerti in Italia e all’estero, incide il disco “Bevano est” (2010) e il dvd “E-ventone” (2012), oltre ad altre registrazioni tra cui “Il suonatore Jones” insieme a John de Leo.

Chitarra e voce dell’ensemble di musica tradizionale albanese e balcanica Spartiti per Scutari Orkestra, diretta dal maestro Bardh Jakova, nel 2013 partecipa alle registrazioni di “Qui è sempre primavera” e ad un tour in Kossovo e Albania nell’estate del 2014.
La passione per la musica popolare balcanica lo porta a collaborare anche con il gruppo klezmer Siman tov, con cui incide l’omonimo album “Siman tov” nel 2013.

Parallelamente, dal 2005, comincia ad interessarsi all’arte di costruire chitarre, passione che lo porterà a più riprese in Andalusia per imparare la costruzione della chitarra spagnola, viaggi durante i quali rimarrà folgorato dal flamenco.
Inizia quindi a studiare assiduamente questo stile musicale e a costruire chitarre flamenco e classiche con grande dedizione. Studia chitarra flamenca a Siviglia con Sergi Gomez e Pedro Viscomi e in Italia con Alberto Capelli. Dal 2011 è il chitarrista della compagnia “Centro de arte flamenco” di Mahou de Castilla e Diana Gonzales.

Questa pluralità di esperienze lo riavvicina al cantautorato e con il nuovo trio Almadira, nato nel 2013, incide il disco “Talea” (2016): una raccolta di 7 brani inediti di cui Giulio Cantore firma musica e parole, arrangiate con Stefano Fabbri alle percussioni e Fabio Mina ai flauti.