Pizzica Pizzica

 

a cura di Franca Tarantino


La pizzica-pizzica, danza tradizionale del Salento, è di un tipo di tarantella che appartiene al mondo contadino.
Questa danza è un ballo di gioia e di corteggiamento.
Si danzava in occasioni rituali (matrimoni, battesimi, raccolto, vendemmia etc) quando la piccola comunità (familiare) si ritrovava per far festa.
Il luogo destinato per danzare erano le masserie, o più genericamente la casa. A differenza di altre danze del sud Italia, la pizzica-pizzica è dunque una danza “privata”. Ballo ludico di coppia (donna/donna; uomo/donna) fa parte della più ampia famiglia coreutica delle tarantelle meridionali.

Durante la festa, il ballo si svolge all’interno di uno spazio circolare delimitato dai suonatori e dagli spettatori, detto ronda.
La pizzica-pizzica tradizionale tende ad avere un contatto marcato col terreno; nel passato si usava il fazzoletto per invitare la persona con cui ballare, con lo scopo di scandire la turnazione dei danzatori all’interno della ronda.

Diffusa nella provincia di Lecce con forme pressoché analoghe, ha subito un sensibile decadimento dagli anni ’60. La musica capace di sprigionare un’enorme energia, incalza al battito ossessivo del tamburello, accompagnato dalla chitarra, dall’organetto e dal canto.
Nella tradizione si distinguono tre tipi di espressioni coreutiche: la pizzica-pizzica (danza della festa), la scherma (sfida tra uomini) e il ballo terapeutico (tarantismo).