U Sonu

 

a cura di Agata Scopelliti


U Sonu è il ballo della festa per eccellenza e si lega ancora ai momenti principali della vita individuale e collettiva: battesimi, matrimoni, ricorrenze religiose e lavorative.
Il ballo si svolge dentro uno spazio circolare denominato rota, reso circolare dalla disposizioni degli astanti, in cui chi guarda e chi balla sono l’uno indispensabile all’altro.

È un ballo strettamente di coppia ed è regolato dal mastru i ballu, figura di prestigio sociale che sceglie ed invita di volta in volta i singoli ballerini che poi formeranno la coppia. Una sola coppia per volta balla dentro la rota con tre combinazioni possibili: uomo-uomo, uomo-donna, donna-donna anche se si predilige, perché ritenuta più armoniosa la combinazione uomo-donna.* Ettore Castagna, U sonu.

La danza nella Calabria Greca, Squilibri  Lo stile insegnato è esclusivamente quello legato al Sonu a Ballu della Valle del Sant’Agata (8Km da RC).
Questa area dell’Aspromonte meridionale è probabilmente l’ultima zona in Calabria dove si conserva una tradizione viva di musica e ballo che è riuscita a mantenersi  fino ai giorni nostri grazie alla trasmissione diretta di padre in figlio.

Il laboratorio si articola in:

  • Presentazione teorica e pratica della danza.
  • Osservazioni sulla danza in Aspromonte, il contesto storico geografico, la danza legata ai momenti di vita individuale e collettiva.
  • La rota.
  • La figura del Mastru i ballu.
  • Gli strumenti musicali.
  • Passi base e posture. Saranno integrati al laboratorio supporti audiovisivi sulla danza, la musica e gli strumenti.